Commentary

Oltre

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L’idea europea è arrivata a un punto di stallo. C’è chi propone “più”e chi “meno” Europa. Chi invoca l’Europa dei popoli e chi delle nazioni. Senza un’idea fondativa radicalmente nuova che guardi oltre – oltre l’etnia, la storia, la cultura – sarà difficile trovare soluzioni politiche efficaci per i problemi di oggi e di domani.

Abbiamo bisogno di un’immaginazione storica che non dimentichi le conquiste e gli errori del passato ma che sia in grado di generare nuove forme del governarsi. Non per compiacersi ma per necessità. Un pianeta che sta esaurendo rapidamente le sue risorse naturali per sfamare una popolazione in forte crescita, affamata e che aspira ad uno standard di vita dignitoso, in cui disuguaglianze economiche (ricchi vs poveri), politiche (aventi diritto vs non aventi diritto) ed etniche (immigrati vs residenti) ha bisogno di un’Europa nuova capace di creare e guidare un modello di sviluppo, crescita e governo adatto a gestire le sfide del ventunesimo secolo.

Gli effetti del cambiamento climatico aggiungono una dimensione unica, tragica, al problema delle risorse e delle ineguaglianze. Eventi climatici estremi come alluvioni e inondazioni, ondate di calore e siccità, sono destinati ad aumentare in frequenza ed intensità. L’impatto sui prezzi delle risorse alimentari come cereali e farina, sulla mancanza (o abbondanza) d’acqua e sulla sicurezza energetica moltiplica i rischi di forti disuguaglianze in ogni parte del mondo ed erode la capacità dei governi nazionali di rispondere a situazioni di crisi.

Per la prima volta dalla nascita delle democrazie liberali europee l’Europa sta attraverso un periodo di prolungata crisi economica. Attraverso tutta la seconda metà del ventesimo secolo la parola democrazia ed Europa sono state sinonimo di prosperità, sicurezza e crescita economica. Ma la democrazia, e l’Europa, non sono immortali. Bisogna farle. Il come farle è una scelta politica, nel senso più ampio del temine, ed il risultato del dibattito pubblico. Votare per l’elezioni europee è la condizione necessaria per esprimere la propria voce nel dibattito pubblico, per dire chi siamo. Ma non sufficiente per garantire le condizioni per una convivenza pacifica nel ventunesimo secolo. Per ottenere ciò bisogna impegnarsi più a fondo e ad ogni livello. La democrazia si fa più che si vota.

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