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Dec 18 2006

“L’Europa nel mondo”: riassunto del pamphlet

By Chris Littlecott

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“L’Europa nel mondo”: Scelte politiche per la sicurezza e la prosperità

L’Europa sta perdendo l’occasione di fare le scelte politiche necessarie per garantire la sicurezza e la prosperità dei suoi cittadini in un mondo interdipendente. Per raccogliere le sfide degli anni a venire l’Europa deve sapersi porre rinnovati obiettivi. Il pamphlet “L’Europa nel mondo” indica la via da percorrere in questa direzione.

Una nuova visione per l’Europa nel mondo

L’interdipendenza globale è il nuovo contesto in cui l’Europa si trova a dover operare. I problemi più gravi che affliggeranno il pianeta nel XXI secolo, dal terrorismo ai cambiamenti climatici, dalle migrazioni di massa alla criminalità organizzata, non potranno essere risolti unilateralmente dai singoli Stati. Potranno al contrario essere risolti in modo positivo utilizzando una potenza non violenta, ossia di quella forma di potere che l’Europa ha saputo costruire negli ultimi 50 anni.

Si tratta senza dubbio di problemi molto urgenti. Inesorabili come il flusso di una clessidra, i cambiamenti climatici ci ammoniscono contro le insidie della mancanza di azione. Se vuole vivere nel rispetto dei propri valori, e garantire il successo di tutti, l’Europa deve investire sia in politica interna che estera.

L’Europa possiede le risorse economiche, sociali e politiche per agire in questo senso, ma ha bisogno di offrire ai suoi cittadini di una prospettiva moderna, costruita attorno a un’idea ben definita della posizione che intende occupare nel mondo. In questo modo saprà suscitare fiducia nei cittadini europei, che ancora non sono consapevoli dell’unicità delle sue prerogative. Questo obiettivo, tuttavia, impone all’Europa di fare una serie di scelte politiche molto diverse rispetto a quelle attualmente disponibili.

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‘Europe in the World’ Pamphlet Cover

Le scelte dell’Europa

Le decisioni politiche che verranno prese oggi segneranno il futuro dell’Europa, il suo fine e la sua identità. Il pamphlet “L’Europa nel mondo” individua cinque scelte determinanti:

Ridefinire il successo: l’Europa deve avere fiducia e non lasciarsi sopraffare dall’ansia. L’ansia paralizza, la fiducia infonde energia. C’è bisogno di ridefinire il significato di successo economico, alimentandolo con misure sensate di prosperità sostenibile come il benessere, la stabilità del reddito, la qualità ambientale e la mobilità sociale.

Rafforzare la collaborazione tra le generazioni: l’Europa deve proporre ai suoi cittadini un nuovo contratto intergenerazionale, che dovrà essere sottoscritto dai giovani e dagli adulti. Se vogliamo investire in un futuro sostenibile non abbiamo altra scelta che ripartire i rischi futuri in parti uguali tra le generazioni.

Raggiungere la sicurezza energetica e la sicurezza climatica:
l’Europa deve lanciare un’economia sicura e a bassa emissione di carbonio, senza aspettare gli altri. I progressi compiuti verso il conseguimento di questi due obiettivi dovrebbero diventare il metro di misura fondamentale per valutare il successo dell’Europa.

Investire in una Cina prosperosa: l’Europa deve impegnarsi positivamente con la Cina facendo leva sugli interessi reciproci dei due paesi. L’Europa può difendere al meglio i propri interessi vitali a livello economico e di sicurezza puntando su uno sviluppo economico e sociale stabile del colosso asiatico.

Un bilancio europeo per il futuro: l’Europa deve investire nella gestione del futuro e svincolarsi dal passato. L’arma più potente dell’arsenale politico europeo è il suo bilancio. La spesa dovrebbe trainare l’innovazione, la creazione di infrastrutture efficaci in termini di risorse e la stabilità esterna.

Le scelte tradotte in pratica

Uno degli strumenti indispensabili per affrontare le sfide del XXI secolo è quello di rinnovare la democrazia europea. L’Europa sarà in grado di fare le scelte necessarie per garantirsi in futuro sicurezza e prosperità se riuscirà a trovare nuove vie per impegnarsi con i suoi cittadini e, al tempo stesso, per assegnare loro nuove responsabilità. L’Europa deve investire senza riserve nei nuovi meccanismi di democrazia transnazionale, ricercando il coinvolgimento diretto dei cittadini nella definizione del futuro europeo.

I cittadini devono imparare a forgiare essi stessi il contesto politico dei futuri bilanci europei. La revisione di spesa prevista nel biennio 2008-2009 dovrebbe contemplare al proprio interno un processo di definizione del bilancio di tipo partecipativo su tutto il territorio europeo. L’iter decisionale dovrebbe tener conto delle opinioni dei cittadini su una spesa ripartita equamente in futuro tra settori quali l’agricoltura, la coesione, la politica estera, l’ambiente e l’innovazione. In tal modo, il giorno delle elezioni per il Parlamento europeo nel giugno 2009, tutti gli elettori dovrebbero essere in grado di contribuire con il proprio punto di vista alle proposte di revisione del bilancio stilando una graduatoria delle proprie preferenze per la spesa europea.

Impegnare in prima persona i cittadini europei nella revisione del bilancio sarebbe l’ampliamento più concreto e significativo della partecipazione dei cittadini alla democrazia europea. Rappresenterebbe la dimostrazione effettiva che, agli occhi dei cittadini, le istituzioni europee sono affidabili.

È tempo che l’Europa prenda in mano il proprio destino. Questa meta tuttavia impone all’Europa una serie di scelte politiche molto diverse rispetto a quelle attualmente disponibili. Se vogliamo che i cittadini europei si mettano al timone, dobbiamo tracciare nuove rotte per la democrazia.

Ulteriori informazioni

A partire dall’11 dicembre 2006 saranno disponibili online all’indirizzo www.europeintheworld.eu le risposte al pamphlet “L’Europa nel mondo”, le versioni tradotte in più lingue, risorse scaricabili da Internet e notizie su attività correlate.

Per ulteriori informazioni sulla serie dei cosiddetti “spunti di riflessione” di E3G e su altre attività legate alla creazione di questo pamphlet si rimanda all’indirizzo Europe in the World.